Scuderia ITALIA

L'industriale italiano Beppe Lucchini, patron della Scuderia Italia, gi attivo dagli  anni '70, schierando anche una Alfa Romeo 75 turbo  nel Campionato Turismo. Nel 1987 la Scuderia Italia decide di entrare in F1, a questo proposito viene contattato Giampaolo Dallara per la realizzazione della monoposto, che progettata da Rinland (ex Brabham). La sede del team a brescia, responsabili della squadra  Vittorio Palazzani e Patrizio Cantu,  il pilota per il 1988    Alex Caffi, la Dallra F188 Cosworth ottiene  un settimo posto in Portogallo come miglior risultato.  Nel 1989 Rinland torna alla  Brabham e la nuova Dallara F189   progetta da Mario Tolentino e Dallara  stesso.  Caffi rimane ed al suo fianco arriva l'esperto Andrea de Cesaris,  Caffi finisce quarto a Monaco e de Cesaris  terzo in Canada. 
 Nel 1990 la Scuderia Italia perde  Caffi e Cantu, dalla Ferrari arriva  Pierpaolo Gardella e  Vanderpleyn dirige lo sviluppo.  De Cesaris rimane, al suo fianco arriva Emanuele Pirro, sostituito da  Gianni Morbidelli nei primi due GP, la F190 era uno sviluppo della F189 e non molto competitiva, la classifica finale misera: zero punti, unico exploit il terzo posto in prova di De Cesaris nel primo GP. Viene  assunto Nigel Cowperthwaite per progettare l'automobile 1991 mentre Lucchini si accorda per avere il Judd V10.  Pirro rimane ed arriva il finlandese JJ Lehto che finisce terzo a San Marino, Pirro arriva sesto a Monaco e la squadra finisce ottava nel mondiale costruttori.  Lucchini riesce ad ottenere i motori Ferrari per il 1992 a fianco di Lehto arriva l'ottimo Pierluigi Martini.  Nonostante la bravura dei piloti ed il motore solo due sesti posti per la Dallara F192 di Cowperthwaite,  entrambi per Martini. 

 Le prestazioni non positive scatenano uno scambio di accuse tra Dallara e la Ferrari, a questo punto Lucchini decide di rompere con Dallara ed affida alla Lola la costruzione della monoposto per il 1993, la Lola T93/30 Ferrari, sponsorizzata dalla Chesterfield partecipa al campionato pilotata da Michele Alboreto e Luca Badoer ma il telaio si rivela un disastro e le non qualificazioni sono ricorrenti, prima della fine del campionato la Scuderia Italia si ritira, nel 1994 si unisce alla Minardi. Attualmente la BMS-Scuderia Italia schiera le Ferrari nel campionato FIA GT con ottimi risultati.

 

Anno 1988 GP disputati 14
Pilota entrant modello/motore gare NP NQ FOR vitt. pole GPV punti 2 3 4 5 6 7 8
Caffi Scuderia Italia Dallara 188 Ford 14   2                        
Anno 1989 GP disputati 16
Pilota entrant modello/motore gare NP NQ FOR vitt. pole GPV punti 2 3 4 5 6 7 8
Caffi Scuderia Italia Dallara 189 Ford 14   2         4     1   1    
Decesaris Scuderia Italia Dallara 189 Ford 15   1         4   1          
Anno 1990 GP disputati 16
Pilota entrant modello/motore gare NP NQ FOR vitt. pole GPV punti 2 3 4 5 6 7 8
Decesaris Scuderia Italia SpA Dallara 190 Ford 15   1                        
Pirro Scuderia Italia SpA Dallara 190 Ford 14                            
Morbidelli Scuderia Italia SpA Dallara 190 Ford 1   1                        
Anno 1991 GP disputati 16
Pilota entrant modello/motore gare NP NQ FOR vitt. pole GPV punti 2 3 4 5 6 7 8
Pirro Scuderia Italia SpA Dallara 191 Judd 13   3         1         1    
Letho Scuderia Italia SpA Dallara 191 Judd 16             4   1          
Anno 1992 GP disputati 16
Pilota entrant modello/motore gare NP NQ FOR vitt. pole GPV punti 2 3 4 5 6 7 8
Letho Scuderia Italia SpA Dallara 192 Ferrari 15   1                        
Martini Scuderia Italia SpA Dallara 192 Ferrari 16             2         2    
Anno 1993 GP disputati 14
Pilota entrant modello/motore gare NP NQ FOR vitt. pole GPV punti 2 3 4 5 6 7 8
Alboreto BMS Scuderia Italia SpA Lola T93/30 Ferrari 9   5                        
Badoer BMS Scuderia Italia SpA Lola T93/30 Ferrari 12   4