Graham HILL

nato il 15 febbraio 1929  a Hampstead  deceduto 29 novembre 1975 à Arkley per incidente aereo
debutto 1958 Montecarlo (Lotus)
anno squadra monoposto gare NP NQ punti vitt. pole GPV
1958 Lotus Lotus 12 e 16 Climax 9
1959 Lotus Lotus 16 Climax 7
1960 Owen BRM P48 8 4 1 1
1961 Owen BRM P48/P57 Climax 8 3 1 1
1962 Owen BRM P57  9     42 (52) 4 1 3 2   1   1
1963 Owen BRM P57 /P61 10 29 (33) 2 2 3 1
1964 Owen BRM P261 10 39 (41) 2 1 1 3 1 1
1965 Owen BRM P261 10 40 (47) 2 4 3 3 1 1 2
1966 Owen BRM P261/P83 9 17 1 2 1
1967 Lotus Lotus 33 BRM e 49 Ford 11 16 3 2 2 1 1
1968 Lotus Lotus 49 Ford 12     48 3 2   3 1
1969 Lotus Lotus 49 Ford 10 19 1 1 1 1
1970 Walker Lotus 49 Ford 12 1 7 1 1 2
1971 Brabham Brabham BT33 Ford 11 2 1
1972 Brabham Brabham BT37 Ford 12 4 1 2
1973 Embassy Hill Shadow DN1 Ford 12
1974 Embassy Hill Lola T370 Ford 15 1 1
1975 Embassy Hill Lola T370 Ford 2 2
TOTALE     176     293 14  13 10          
* non partito GP Italia 1970 in seguito ad incidente mortale di Rindt (pilota Lotus),
nel 1964 ottiene un punto in più del campione Surtees ma arriva secondo per il meccanismo degli scarti
Nato il 15/2/1929 (Hampstead) , deceduto il  29/11/1975 (Arkley, nr Barnet) in seguito ad incidente aereo, inizia a correre con le vetture sportive nel 1956, nel 1958 debutta e porta al debutto la Lotus nel Gp di Montecarlo, ultima presenza in F1 le prove del Gp di Montecarlo del 1975...ben 17 anni dopo, record di longevità nella massima formula ancora imbattuto. I primi campionati sono piuttosto anonimi, anche perché la Lotus é tutt'altro che competitiva, Hill non riesce a conquistare nemmeno un punto. Nel 1960 passa alla BRM, i pilot di punta del tema sono Bonnier e Gurney, Hill arriva terzo in Olanda e conquista il primo podio ed i primi punti mondiali, nel 1961 la BRM é costretta dal cambio di cilindrata ad utilizzare i motori Climax, ne Hill ne il compagno di squadra Brooks riescono ad ottenere grossi risultati, solo qualche piazzamento. La svolta nella carriera di Graham Hill arriva nel 1962, dopo quattro anni di anonimato l'inglese vince il suo primo Gp, in Olanda, é una stagione trionfale che lo vede vincere anche in Germania, Italia e Sud Africa, a fine anno é campione con 42 punti validi (su 52 totali) contro i 30 di Clark.
 

Nel 1963 il duo Lotus-Clark é nettamente superiore e Hill si deve accontentare di vincere il "suo" Gp di Montecarlo e negli USA,  arriva comunque secondo nel mondiale con 29 punti validi su 33. Il 1964 é un anno no per Clark e Hill potrebbe laurearsi campione del mondo, vince a Monaco per il secondo anno di fila, vince anche negli USA e conquista tre secondi un quarto ed un quinto posto, a fine anno totalizza 41 punti ma deve scartare un risultato e ne restano solo 39, pochi contro i 40 di Surtees, Graham Hill é così il primo pilota a perdere il campionato a causa del meccanismo degli scarti. Nel 1965 alla BRM arriva il giovane Stewart che si dimostra subito velocissimo, Graham Hill vince per la terza volta consecutiva il Gp di Monaco e vince anche negli Stati Uniti, queste due gare sono sue e nessuno gliele porta via...arriva ancora secondo nel mondiale dietro a Clark. Il 1966 vede il cambio di cilindrata da 1500 a 3000, la BRM non ha ancora disponibile il motore H16 ed il campionato di Hill é abbastanza deludente, conquista solo 17 punti, tuttavia anche nel 1966 totalizza più punti del suo compagno di squadra Stewart, nel 1967 lascia la BRM per tornare alla Lotus, non sentendosi inferiore a Clark non teme il confronto, tuttavia lo scozzese ottiene risultati migliori di Hill, specialmente quando sulle Lotus viene montato il Cosworth, Graham parte tre volte in pole ma i miglior risultato sono due secondi posti. Nel 1968 accade l'imprevedibile, Jim Clark, da tutti indicati come sicuro campione del mondo, muore in una gara di F2. Il team Lotus affida tutte le sue speranze  a Graham Hill che non delude, vince in Spagna, gara successiva alla morte di Clark, rivince per la quarta  volta il Gp di Monaco, vince anche in Messico ed a fine anno é campione per la seconda volta in carriera con 48 punti contro i 36 dell'ex compagno di squadra, passato alla Matra, Stewart. Il 1969 lo vede trionfare per la quinta ed ultima volta a Montecarlo, é l'ultima vittoria in f1 di Graham Hill che chiude il campionato con solo 19 punti, nel 1970 guida ancora una Lotus ma iscritta dal team Walker-Durlacher (quello di Moss), sette i punti a fine anno. Seguono due deludenti stagioni con la Brabham, due punti nel 1971, quattro nel 1972.  Nel 1973 Graham Hill fonda il suo team con il supporto della Embassy, in quell'anno pilota una Shadow con i colori bianco e rossi, nel 1974 arriva la collaborazione con la Lola ed anche una seconda monoposto per Edwards, con la Lola T370 Ford del team Embassy Graham Hill conquista il suo ultimo punto mondiale arrivando sesto in Svezia. Nel 1975 partecipa alle due gare in sud america e poi decide per di ritirarsi, anche perché ormai ha già 46 anni, deve tornare sui suoi passi quando il suo pilota Stommelen rimane infortunato in Spagna, partecipa alle prove del Gp di Montecarlo e, ironia della sorte, proprio sul suo circuito non riesce a qualificarsi, il proseguo della stagione lo vede nel ruolo di team manager, nel frattempo aveva fatto debuttare una formula 1 con il proprio nome: la Hill GH1 Ford, per il futuro del team fa affidamento sul giovane Brise, autore di buone prestazioni nella seconda parte del mondiale 1975, ma il 29 novembre 1975 l'aereo guidato da Graham cade nei pressi di Londra. Oltre al proprietario, muoiono Brise, Smallman e due meccanici. Il nome Hill ritorna con forza nel mondiale grazie al figlio Damon che nel 1996 vince il titolo con la Williams.