Jim CLARK

nato il 14 marzo 1936 a Kilmany (Scozia) deceduto 7 aprile 1968 a Hockenheim durante gara di F2
debutto Gp Olanda 1960
anno squadra monoposto gare punti vitt. pole GPV
1960 Lotus Lotus 18 Climax 6 8         1   2  
1961 Lotus Lotus 21 Climax 8 11     1   2 1    
1962 Lotus Lotus 24 e 25 Climax 9 30 3 6 5     1    
1963 Lotus Lotus 25 Climax  10 54 (73) 7 7 6 1 1      
1964 Lotus Lotus 25 e 33 Climax 10 32 3 5 4     1 1  
1965 Lotus Lotus 33 Climax 9 54 6 6 6          
1966 Lotus Lotus 33 e 43 Climax e BRM 8 16 1 2     1 1    
1967 Lotus Lotus 49 BRM e Ford 11 41 4 6 5   1      
1968 Lotus Lotus 49 Ford 1 9 1 1 1          
TOTALE     72 274 25  33 28          

 

nato a Kilmany (Scozia) il 14 marzo 1946 e deceduto il 7 aprile 1969 a Hockenheim. Indubbiamente uno dei pił grandi campioni della storia dell'automobilismo, morto quando era ancora giovanissimo ed in piena attivitą, aveva vinto la prima gra del 1968 e sicuramente avrebbe fatto suo il campionato. Il debutto risale al 1960, Gp d'Olanda, naturalmente con la Lotus, infatti Clark é l'unico campione del mondo che é sempre rimasto fedele alla stessa squadra, la Lotus di Colin Chapman che costruiva le sue monoposto "intorno" a questo fuoriclasse. Personaggio schivo e dedito al lavoro, fece scalpore scoprire che aveva anche una fidanzata. La sua carriera prima della Formula 1 é molto breve, solo due anni di gare minori, il 1958 ed il 1959.

Nel 1960 la squadra Lotus schiera Ireland, Surtees e Clark, lo scozzese disputa sei gare, in Belgio (seconda gara in F1) conquista i suoi primi punti con un quinto posto, in Portogallo, alla quinta gara, é gią sul podio.Nel 1961 ottiene altri due podi e chiude con 11 punti il mondiale, nel 1962 diventa primo pilota del team visto che Ireland sentendosi chiuso dal talento di Clark cambia squadra, arriva la prima vittoria in Belgio e la prima pole a Montecarlo, quell'anno vince anche in Inghilterra e negli Stati Uniti e chiude il mondiale al secondo posto con 30 punti contro i 42 di Graham Hill. Nel 1963 vince quattro gare di fila (Belgio, Olanda, Francia e Gran Bretagna) é secondo in Germania, ancora primo in Italia, terzo negli USA, primo in Messico e Sud Africa. Una stagione senza storia che Clark chiude con 73 punti (validi 54) contro i 33 di Graham Hill ed i 29 (34 validi) dall'altro pilota BRM Ginther. La Lotus lavora solo per lui, il suo compagno di squadra Trevor Taylor (che l'anno prima era salito anche sul podio) ottiene solo un punto (curiosamente nella prima gara a Monaco dove Clark arriva solo ottavo). A Maggio Clark e la Lotus avevano provato l'avventura a Indianapolis, arriva secondo ma il vincitore Parnelli Jones sarebbe possibile di squalifica, la vittoria nella prestigiosa gara nordamericana arriverą nel 1965. Il 1964 vede sempre Clark tra le primissime posizioni, lo scozzese vince tre gare ma é costretto al ritiro in altre, a fine anno totalizza solo 32 punti ed eé terzo dietro a Surtees  (40)  e Graham Hill (41 ma validi solo 39), nella prima parte del campionato Clark ottiene 30 punti e sembrava destinato a bissare il successo del 1963, poi le cose cominciano a girare male e per quattro gare di fila non ottiene punti. Si "vendica" nel 1965 vincendo sei gare di fila e permettendosi il lusso di saltare il Gp di Monaco, impegnato appunto a Indy. E' campione con 54 punti gią con tre gare di anticipo, poi non vince pił, anzi non arriva neanche in zona punti tanto che i suoi 54 punti sono frutto unicamente di vittorie (6 x 9=54). Nel 1966 la Lotus rimane spiazzata sul versante dei motori, infatti la nuova formula prevede il 3 litri, ilteam di Chapman ha un accordo con la BRM ma il motore H16 non é ancora pronto e Clark deve correre con un Climax potenziato. con questo motore (un 2000) ottiene la pole a Montecarlo. In Francia é vittima di uno strano incidente in prova: un uccello gli sbatte sul viso, al suo posto corre Peter Arundell. In Gran Bretagna con il Climax 2,0 é doppiato (incredibile!) da Brabham. In Olanda stupisce il mondo conducendo per 50 giri la gara pur disponendo del Climax 2,0 contro i motori 3 litri di Brabham-Repco, Ferrari e Cooper-Maserati, alla fine é terzo a causa di due soste ai box. E' probabilmente questa la gara che pił di tutte le vittorie definisce Jim Clark come un campione vero ed assoluto, in grado di compensare con la sua immensa classe l'inferioritą tecnica del mezzo a disposizione. Nel Gp di Germania disputato sul vecchio e terribile Nuerburgring Clark ottiene la pole rifilando 1 secondo e mezzo alla Cooper-Maserati di Surtees, lo scozzese guida ancora la Lotus-Climax 2,0. Finalmente arriva il motore BRM H16 3,0 e Clark lo parta alla vittoria a Watkins Glen, suo unico successo stagionale. A fine anno totalizza solo 16 punti ma, come detto, é probabilmente questo il campionato che contribuisce a creare al sua leggenda. Nel 1967 a partire dalla terza gara in Olanda Clark e la Lotus dispongono del nuovo motore Ford Cosworth, Clark porta subito alla vittoria il nuovo motore, destinato a imprimere un segno indelebile nella storia della F1, vincerą anche in  Gran Bretagna e nelle ultime due gare USA e Messico, a fine anno totalizza 41 punti ed é terzo dietro al duo della Brabham-Repco (Hulme 51, Brabham 46), se avesse potuto disporre del Cosworth anche nelle prime due gare forse avrebbe vinto il titolo. All'inizio del campionato 1968 tutti i pronostici sono per lui, infatti Clark vince agevolmente la prima gara  Sud Africa davanti al compagno di squadra Graham Hill. Poi accade l'imponderabile: durante una gara di F2 sul circuito di Hockenheim in una domenica piovigginosa finisce la vita di Jim Clark a soli 32 anni. Il pilota scozzese entra definitivamente nella leggenda.